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In posizione favorevole, al centro di un esteso pianoro è anche Fuipiano al Brembo, che nella varietà delle architetture, ora nobili, ora rustiche, arricchite da logge e balconi, rivela l’origine illustre delle famiglie dei Busi Cariani e dei Cavagnis. Notevole è la piazzetta centrale abbellita da una fontana con bassorilievo bronzeo, dono dello scultore Giacomo Manzù, in memoria della madre, nativa della contrada. Da segnalare ancora la presenza, nella parrocchiale, di opere di pregio ed in particolare di tre tele del Ceresa. Poco distante, Alino, nella cui chiesa, ai piedi del Ronco, si custodiscono tele di autori diversi, tra cui è apprezzato il Cifrondi, e affreschi dei Baschenis. |
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Cornalita -- Una serie di recenti costruzioni, aggiuntesi al nucleo originario caratterizzano Cornalita, protetta dai crinali del Sornadello ed in posizione ben esposta, attenta a significare l’antica fondazione tuttora ravvisabile nei vecchi rustici e soprattutto nella caratteristica struttura architettonica della chiesa del Corpus Domini, ritenuta la più antica del comune, che conserva all’interno, e soprattutto sui pilastri e sull’abside del portico, un pregevole ciclo di affreschi di epoca quattrocentesca. |
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Pianca - Sulla destra, Sentino e la solitaria chiesa di San Marco, che conserva pregevoli opere d’arte, prima fra tutte la celebre Pietà, capolavoro del Ceresa. Da qui in avanti l’itinerario assume connotazioni diverse: i prati lasciano il posto a fitti boschi di latifoglie, per lo più castagneti, separati da fresche vallette e da dossi terrazzati su cui sorgono i minuscoli nuclei di Costa Lupi, Pradavalle, Foppo, |
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Oneta, terra d’Arlecchino Appena sopra l’abitato di San Giovanni Bianco, la vecchia mulattiera conduce ad Oneta, dove la tradizione individua la casa natale di Arlecchino. Un pugno di case antiche, alcune delle quali restaurate nel rispetto della struttura originaria, contribuiscono a dare alla contrada un’atmosfera d’altri tempi che si respira pienamente percorrendo le anguste vie porticate, sui cui si affacciano rustici portali in pietra, ballatoi in legno intagliato, strette finestre protette da inferriate. Interessante anche la chiesetta del Carmine, che custodisce alcune tele del Ceresa e vari affreschi: una deliziosa Madonna con Bambino collocata in sagrestia e altri soggetti effigiati sulle pareti dell’austero porticato, tra cui un San Giovanni Battista e un grande San Cristoforo, posto a protezione dei viandanti lungo la via Mercatorum. |
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- La parrocchiale dell’Assunta vanta lo splendido polittico quattrocentesco a sei scomparti di Leonardo Boldrini da Murano, raffigurante l’Annunciazione e l’Incoronazione di Maria. Più avanti si incontra la chiesetta della Trinità, posta sul colle omonimo, tra la quiete e il profumo dei pini, in prossimità di Dossena. |
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San Pietro d'Orzio - Quindi si raggiunge San Pietro d’Orzio, nella la cui chiesa parrocchiale si possono ammirare, accanto a tre belle tele del Ceresa, una preziosa tavola della fine del ‘400 o di inizio ‘500, raffigurante la Pietà, opera attribuita ad Adolfo Venturi o Andrea Previtali. |
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- ma si accede da Camerata Cornello (Camerata Bassa), con una carrozzabile che sale per 1 km dalla statale della valle Brembana, posta ad un altitudine di 550 metri s.l.m.. |
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- dalle eleganti linee barocche, eretto a seguito di prodigiosi e reiterati fenomeni che videro protagonista un’immagine della Madonna. |